Archivio per 19 novembre 2011

“I VERI INTOCCABILI” di Franco Stefanoni (Chiarelettere 2011)


Comunichiamo con grande gioia che e’ uscito in questi giorni un altro ottimo libro che tratta il tema degli ordini professionali. Si tratta di “I veri intoccabili”, scritto da Franco Stefanoni e pubblicato per Chiarelettere editore.

Qui la sinossi:

La metà dei componenti del Parlamento italiano è iscritta a un ordine professionale. Un gruppo trasversale: il partito dei professionisti. Stiamo parlando di più di due milioni di persone in Italia, divise in 28 categorie: avvocati, medici, notai, ingegneri, giornalisti, farmacisti… Hanno enti previdenziali propri, un patrimonio di circa 50 miliardi di euro investiti in beni immobili e titoli finanziari. Quello degli ordini professionali è un mondo chiuso e ancora tutto da raccontare. Una macchina del privilegio, con meccanismi e regole scritte e non scritte. Questo libro lo racconta, attraversando inchieste e scandali, modalità di accesso non sempre trasparenti e sanzioni disciplinari che arrivano con incredibile ritardo. Nati con l’alibi di difendere il cittadino-consumatore, gli ordini professionali proteggono solo se stessi, tramandandosi il potere in maniera quasi ereditaria (il 44 per cento degli architetti è figlio di architetti il 41 per cento dei farmacisti è erede di farmacisti, il 37 per cento dei medici è figlio di un medico). Ogni tentativo di riforma è bloccato (cosi Fabrizio Cicchitto, Pdl, definisce la tentata riforma Bersani del 2006: “Un esempio estremista di vendetta sociale”). All’interno delle stesse professioni c’è chi prova a opporsi (l’Anarchit – Associazione nazionale architetti italiani, Altrapsicologia, il Movimento nazionale liberi farmacisti…): invocano l’eliminazione degli albi e un radicale cambiamento che metta in prima fila libertà e merito…

Siete tutti invitati a leggere e a diffondere questo libro ovviamente! Se volete organizzare la presentazione di questo volume nella vostra citta’, ma non sapete come fare, scriveteci una mail ad aboliamo(AT)gmail.com : vi daremo una mano sul da farsi!

Quest ottimo libro di Franco Stefanoni, come “Il cappio” di Riccardo Cappello (Rubettino 2010), di cui avevamo gia’ parlato, deve diventare uno strumento efficace per far capire all’opinione pubblica perche’ gli ordini professionali vanno aboliti.

Legge di stabilita’ 2012, un piccolo passo: ABOLITE LE TARIFFE MINIME DEGLI ORDINI

Finalmente una bella notizia: nell’ultimo atto del Governo Berlusconi IV (l’approvazione della Legge di Stabilita’ 2012), e’ presente un comma che abolisce le tariffe minime degli ordini professionali.

Perche’ si tratta d’un passo importante? In primis, perche’ permette a chi ha bisogno d’un avvocato, o d’un commercialista, o d’un architetto, a poter scegliere quelli che fanno prezzi ritenuti migliori.

In secondo luogo, permettono ai professionisti “newcomers”, a chi entra nel mercato, ai nuovi, ai giovani professionisti, d’inserirsi piu’ agevolmente nel mercato e poter trovare piu’ clienti.  Con le tariffe minime infatti, i professionisti gia’ avviati o anziani che sono gia’ sul mercato da anni, sono molto avvantaggiati: ad esempio, se un Tizio avesse bisogno d’un avvocato per una certa procedura, e la tariffa minima per quella procedura fosse fissata a 600 euro, sia un avvocato esperto e avviato sia un avvocato alle prime armi saranno costretti a far pagare quella cifra. Secondo voi Tizio, a pari prezzo, a chi si rivolgera’ tra i due? Ovviamente a quello esperto ed avviato, non dal giovane alle prime armi.

L’abolizione delle tariffe minime e’ un’ottima notizia, un piccolo passo nella direzione giusta: quella della completa liberalizzazione degli ordini professionali, da attuarsi tramite due ulteriori modifiche alle attuali leggi:

  1. abolizione dell’obbligatorieta’ dell’iscrizione agli ordini professionali. Oggi ogni professionista e’ obbligato dalla legge ad iscriversi ad un ordine professionale per aver diritto di lavorare. Abolendo questo inutile e ingiusto obbligo, ogni avvocato, ingegnere, architetto dovrebbe decidere se iscriversi oppure No ad un ordine.
  2. abolizione del monopolio degli ordini professionali. Oggi la legge obbliga ogni architetto ad iscriversi all’ (unico) Ordine degli Architetti, ogni ingegnere ad iscriversi all’ (unico) Ordine degli Ingegneri, e cosi’ via. Con l’abolizione di questo monopolio, potrebbero esistere diversi ordini (sotto forma di societa’ o libere associazioni), che potrebbero farsi concorrenza tra di loro: ad esempio l’Ordine degli Architetti “Le Corbusier”, l’Ordine degli Architetti “Frank Llyod Wright”, ecc ecc

Il testo integrale della Legge di stabilita’ 2012 e’ disponibile su AltaLex.com al seguente indirizzo: http://www.altalex.com/index.php?idnot=15820


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