Ci sono molti modi per sostenerci in modo concreto.
Cosa puoi fare:
1. Versando un contributo per il sostentamento del nostro progetto, attraverso il link a Paypal qui a destra;
2. Organizzare conferenze o eventi culturali relativi all’abolizione degli ordini professionali nella tua citta’ e/o nella tua Universita’.
Contattaci per l’organizzazione dell’evento: potremo fornirti alcune utili indicazioni su come procedere, provvedere al materiale informativo da distribuire e inviare, ove possibile, un nostro relatore o un rappresentante del nostro blog. L’organizzazione di un evento contribuisce alla diffusione della conoscenza della battaglia per l’abolizione degli ordini professionali.
3. Scrivere un’email all’indirizzo aboliamo(AT)gmail.com, per essere aggiunto alla nostra newsletter ed essere sempre a conoscenza delle nostre iniziative, oppure porre domande sull’associazione ed avere informazioni;
4. Visitare spesso il nostro sito web www.ordiniprofessionali.wordpress.com ed aggiungere il nostro indirizzo all’elenco dei preferiti sul tuo browser;
5. Parlare del nostro blog con amici, parenti, compagni di Facolta’, professori, chiunque;
6. Parlare dell’abolizione degli ordini professionali con amici, parenti, compagni di Facolta’, professori, chiunque;
7. Aggiungere il link del nostro sito web sul TUO sito internet o blog;
8. Coinvolgere i mass-media locali e nazionali e proporre loro servizi, interviste, reportage sull’abolizione degli ordini professionali ;
9. Raccogliendo tra amici e parenti i racconti d’esperienze con gli ordini professionali.
Per qualsiasi informazione scrivi ad aboliamo(AT)gmail.com












Concordo pienamente con le vostre idee, considerazioni negative e corporative che sottendono al mantenimento degli O.P. strumentalizzati pure a fini politici. Credo opportuno aumentare il consenso diffondendo il nostro comune pensiero rivolto verso una liberalizzazione delle opportunità e tariffe professionali.
GIO
NUOVI ORDINI PROFESSIONALI? NO GRAZIE
E dire che la Commissione sanità del Senato sta per dare il via libera ad altri Ordini per tutte le professioni sanitarie1
NO grazie.
Ho creato online una petizione per raccoglierele firme per abolire gli ordini professionali. Vi do il link:
http://www.gopetition.com/online/28770.html
ATTENZIONE!!!
l decreto legge 138/2011, convertito nella legge n.148/2011 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data17/09/2011, individua una serie di principi cui dovranno adeguarsi i professionisti entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, quindi, entro agosto 2012.
Tra questi principi ci soffermeremo a parlare dell’obbligatorietà, da parte dei professionisti, di stipulare una polizza assicurativa, per responsabilità professionali. L’obbligo riguarda i soggetti iscritti ad un Ordine professionale.
La legge n.148/2011 stabilisce che i professionisti che non provvedono ad assicurarsi subiranno sanzioni dal proprio Ordine di appartenenza, inoltre, dovranno provvedere all’eventuale risarcimentodel danno provocato al proprio cliente.
DOBBIAMO TUTTI FERMAMENTE PROTESTARE CONTRO QUESTA MAZZETTA LEGALIZZATA che ci distruggerà definitivamente, dopo la Riforma Bindi del ’92 e il decreto Visco-Bersani del 2006. Si devono semplicemente vergognare Porci estorsori, mistificatori arroganti, megalomani, sociopatici…Ci faranno morire tutti oltre che di fame anche di stenti…Maledetti!!!
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Libertarian Force
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Secondo me un servizio intellettuale non è un bene come gli altri, posso fare a meno di un maglione o decidere di comprarlo dai cinesi (sarà meno bello, meno duraturo, ma avrà la stessa funzione del maglione da 100 euro), ma l’accesso alla giustizia o alla salute sono cose diverse. Un avvocato incompetente può limitare il mio diritto alla giustizia e un medico incompetente può causarmi un danno irreversibile. Perciò o si riformano gli ordini in maniera che sanzionino il professionista incompetente oppure si aboliscono e si rendono le università selettive. Penso che la responsabilità professionale sia un principio da sostenere e che va a favore di chi lavora bene. Quanto al lavoro intellettuale in questa società è ormai più svalutato di quello manuale, le tariffe devono essere ragionevoli, ma non si può pretendere che anni di studio e formazione permanente siano merce a basso costo.
Abolire gli ordini significa dare la possibilita a societa che hanno milioni di euro anche estere di spazzare. tutti….forse avete una mentalita vecchia di cinquanta anni….ora i nuovi abilitati per es. Dott comm fanno i ragionieri di 30 anni fa…in pratica labilitazione e’ una specializzazione che ti prepara e che ti consente di sapere e lavorare….fate qualcosa per ridurre gli abilitati….ce ne sono troppi…una laureato di oggi ha conoscenze inferiori a un diplomato di 20 anni fa….50 anni. fa un rag trovava il posto subito….ora un abilitato va a fare il rag su un azienda…x cui mi fate ridere…siete cechi….pensa tu se…..oggi si laureano cani e porci per cui….tutti gia avv o comm….in italia vi sono piu avbocati che abitanti …..ma dove vivete …
Chi si scaglia, quasi sempre in difetto di vera cognizione di causa, contro gli ordini professionali, giungendo sino alla folle idea della loro abolizione, non ha la minima idea di cosa, realmente, la professione comporti e significhi. Quella di avvocato, che io esercito ed in cui ancora credo – almeno fino a quando chi governa questo paese riuscirà a farmi disamorare – è fatta di SACRIFICIO, RINUNCE, PREPARAZIONE; elementi che solo un serio, dignitoso, consapevole e selettivo percorso di accesso consente di maturare; chi sbandiera insani slogan di liberalizzazione come presunta medicina “salva-cittadino” dal famelico professionista, ha forse in testa l’idea dell’avvocato delle serie TV americane, che tratta un solo caso, stando comodo sulla poltrona; invito chiunque di queste persone a passare un giorno insieme a me, lottando dalla mattina alle nove con orari, scadenze, rinvii, Giudici, clienti mai soddisfatti e sempre in urgente bisofno di assistenza; norme che cambiano di continuo; il tutto per minimo 12 ore al giorno, senza nessuna sicurezza economica.
Dunque, certo, liberializziamo, apriamo i battenti ai classici “cani e porci”, cancelliamo tariffe e ordini, in una parola, cancelliamo l’Avvocato per quello che deve essere, un prestatore di opera intellettuale di qualità.. ed avremo, in breve, una massa informe di venditori di fumo. Contenti ?
Manuele Adami
Avvocato in Grosseto
Caro Manuele,
perchè hai paura che i venditori di fumo
entrino in campo? Hai timore di non essere in grado di confrontarti?
Ricorda che un professionista non deve screditare i suoi colleghi(loro hanno studiato come te, hanno fatto i tuoi stessi esami). Non hai il diritto
di dire chi è venditore di fumo e chi non lo è. Il mercato e le leggi faranno la loro selezione…
Ti ricordo che il codice deontologico “vieta” di screditare “il tuo collega”.
Non dovresti rivolgerti con l’appellativo “cani e porci”.
Ciao Avvocato