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Fondazione Luigi Einaudi di Roma: convegno sugli ordini professionali!

Ieri mercoledi’ 13 gennaio 2010 s’e’ svolto a Roma un interessantissimo convegno sul tema della meritocrazia e degli ordini professionali, dal titolo “La mortificazione del merito. L’Italia delle corporazioni: Ordini, albi e licenze” con ospite il “nostro” mitico Marco Cappato!

Conferenza davvero appassionante, avrei voluto essere presente. Qui sotto trovate il link alla registrazione da RadioRadicale.it
Davvero interessanti gli interventi del “nostro” Marco Cappato, e dell’avvocato Riccardo Cappello.

MORTIFICAZIONE DEL MERITO – L’ITALIA DELLE CORPORAZIONI: ORDINI, ALBI, LICENZE

Gli ospiti intervenuti all’evento della Fondazione Luigi Einaudi di Roma:

  • Franco Chiarenza (vicepresidente della Fondazione Luigi Einaudi di Roma)
  • Antonio Pilati (commissario dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato)
  • Marco Cappato (esponente Lista Emma Bonino)
  • Roberto Orlandi (vicepresidente del Comitato Unitario per le professioni intellettuali – Cup)
  • Riccardo Cappello (avvocato)
  • Franco Tau (vicepresidente Consiglio Nazionale dei Chimici presso il Ministero della Giustizia)
  • Fabio Verna (economista)
  • Giacinto Militello
  • Pierangelo Sardi (presidente del Ceplis – Consiglio Europeo delle Prodessioni Liberali)
  • Paolo Bologna (giornalista)
  • Guido Di Massimo

L’EVENTO SU RADIORADICALE.IT
http://www.radioradicale.it/scheda/294979/la-mortificazione-del-merito-litalia-delle-corporazioni-ordini-albi-e-licenze-incontro-con-marco-cappato

Manifestazione contro l’antiriforma forense, in campo anche gli Studenti Luca Coscioni


Sabato 28 novembre si terrà a piazza Navona la manifestazione nazionale indetta dall’Unione Giovani Avvocati italiani per dire NO alla controriforma forense approvata dalla Commissione Giustizia del Senato. Aderiscono all’iniziativa Libertiamo e gli Studenti Luca Coscioni.

“Il ddl Mugnai è l’ennesimo tentativo di proteggere una corporazione dalla concorrenza e dal merito” – afferma Annalisa Chirico, segretaria degli Studenti Luca Coscioni e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani – Un testo dettato dal Consiglio Nazionale Forense, che respinge la logica del mercato per salvaguardare esclusivamente gli interessi degli insider. In un Paese che, in base ai dati OCSE, è al 26° posto quanto a regolamentazione complessiva della professione di avvocato. Peggio di noi fa solo la Turchia “.

“A pagare le spese di questa riforma – continua la Chirico – sono i consumatori e i giovani, per i quali l’esame di abilitazione diventa più difficile, non si prevede alcun compenso per i praticanti e le opportunità di crescita professionale sono praticamente nulle. Antonio Catricalà ha giustamente parlato di una guerra dei vecchi contro i giovani”.

Gli Studenti Luca Coscioni hanno sostenuto già a luglio il ddl per la liberalizzazione degli ordini professionali presentato da Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl e presidente di Libertiamo.

Per Piercamillo Falasca, vicepresidente di Libertiamo, “il tentativo in atto al Senato di realizzare una controriforma della professione forense si muove in direzione opposta all’esigenza, particolarmente importanti in una fase di crisi, di creare opportunità di lavoro per i giovani, di consentire loro di svolgere la professione per cui hanno studiato: se il Parlamento non vuole – ancora una volta – essere percepito come un luogo distante dalle aspettative dei giovani, rinunci al tentativo da azzeccagarbugli del Consiglio Nazionale Forense di chiudere l’accesso alla professione”.

http://studenticoscioni.it/?p=566

Tutti in campo per la manifestazione dell’Unione Giovani Avvocati!


Sabato 28 novembre 2009 si terra’ a Roma una manifestazione dell’Unione Giovani Avvocati contro la controriforma dell’Ordine Forense, ossia all’istituzione di nuovi privilegi per l’Ordine degli Avvocati e gli altri ordini.

Qui il comunicato dell’adesione alla manifestazione di Marco Beltrandi (deputato Lista Emma Bonino – PD).

Marco Beltrandi e Deborah Cianfanelli: adesione dei Radicali Italiani alla manifestazione dei giovani avvocati contro la controriforma forense. Marco Beltrandi annuncia campagna parlamentare

Il Congresso di Radicali Italiani, conclusosi a Cianciano il 15 novembre, ha approvato la mozione particolare, presentata da Deborah Cianfanelli, volta a scongiurare l’approvazione della “controriforma” forense, impegnando Radicali Italiani a battersi contro questo disegno di legge che segna uno spudorato ritorno ai fasci ed alle corporazioni anziché imboccare la strada della vera riforma liberale della professione forense.
L’obiettivo del Disegno di legge in corso di approvazione è, infatti, quello di conferire ai consigli dell’ordine enormi poteri di vigilanza e direzione volti sia a restringere le possibilità di accesso alla professione che all’eliminazione di molti avvocati già iscritti all’Albo, trasformando i consigli dell’ordine in veri e propri controllori fiscali.
Questo a scapito in particolare dei giovani laureati che si accingono ad intraprendere la professione di Avvocato e dei giovani professionisti.
L’Onorevole Marco Beltrandi annuncia dura battaglia parlamentare con la presentazione di emendamenti volti a scongiurare le gravi conseguenze che il disegno di legge in discussione comporterebbe al libero svolgimento della professione, con conseguente e diretta ricaduta sui cittadini.
Infatti, una simile riforma causerebbe danni anche ai cittadini e delle aziende per il conseguente vorticoso aumento delle tariffe a causa degli ingenti aggravi di oneri e spese a carico dei professionisti.
Radicali Italiani sabato 28 Novembre sarà in piazza al fianco degli avvocati alla manifestazione organizzata dall’Unione Giovani Avvocati Italiani, auspicando una massiccia partecipazione ed una futura collaborazione per la lotta verso una riforma liberale delle professioni contro il ritorno ai vincoli corporativi.

Denunciato giornalista perche’ non iscritto all’albo


La notizia e’ di qualche giorno fa, ed e’ l’ennesima conferma di come il sistema-regime degli ordini professionali sia assurdo e dannoso per il paese: un giornalista di Partinico (Palermo), Pino Maniaci, che era solito condurre un tg per la televisione Telejato, e’ stato denunciato da un collega per “esercizio abusivo della professione giornalistica”.

In pratica per non essere iscritto all’albo dei giornalisti.

Una vergogna assoluta, che lascia quasi senza parole. In realta’ pero’ le parole da dire sono semplici: aboliamo gli ordini professionali, a partire da quello dei giornalisti!

Qualche approfondimento sul caso:

- L’articolo del Corriere Della Sera

- L’intervista di RadioRadicale.it

- L’articolo di Beppe Grillo

- Il filmato di Leonardo Facco (Movimento Libertario)


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