Finalmente una piccola buona notizia: ricordate l’istruttoria che l’Antitrust aveva aperto contro l’Ordine degli Psicologi, a causa della presenza nel cosiddetto “codice deontologico” (ma de che’?, ndr) d’una norma che obbligava gli psicologi a lavorare per “tariffe minime”, garantendo infiniti privilegi all’ordine professionale ed infiniti svantaggi ai consumatori?
Beh, in questi giorni l’ordine degli psicologi s’e’ dovuto adeguare e cancellare questa norma.

ANTITRUST: CANCELLATE LE TARIFFE MINIME PER GLI PSICOLOGI
Roma, 11 gen. (Adnkronos) – L’Ordine degli Psicologi cancellera’ dal Codice deontologico ogni riferimento alle tariffe minime. E’ il risultato ottenuto dall’Antitrust, che ha accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi per chiudere l’istruttoria avviata il 14 maggio 2009.
L’Antitrust aveva contestato al Consiglio Nazionale una possibile intesa restrittiva della concorrenza in quanto le previsioni deontologiche erano in grado di uniformare i prezzi delle prestazioni professionali. Il Codice prevedeva infatti che i compensi dovessero essere adeguati all’importanza dell’opera e al decoro della professione, rinviando al Testo unico della tariffa professionale quale parametro per la valutazione della misura dei compensi stessi. Il mancato rispetto del decoro professionale, al quale venivano dunque ancorate le tariffe, era inoltre suscettibile di azione disciplinare.
Grazie alle misure proposte dall’Ordine il nuovo testo del Codice ribadisce il principio della libera pattuizione del compenso tra le parti nel momento iniziale del rapporto ed elimina il riferimento al decoro quale criterio cui parametrare la tariffa. Viene inoltre cancellato ogni riferimento al Testo unico e, di conseguenza, anche la possibilita’ che possa essere utilizzato quale parametro della decorosita’ della tariffa praticata dallo psicologo, nonche’ come possibile fonte di responsabilita’ disciplinare. Secondo l’Antitrust gli impegni proposti eliminano le preoccupazioni di carattere concorrenziale all’origine dell’istruttoria e sono in linea con le indicazioni contenute nell’indagine conoscitiva sugli Ordini professionali.













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