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Il libro d’Antonio Catricala’ presentato a Radio24


Il libro “Zavorre d’Italia” d’Antonio Catricala’, di cui abbiamo gia’ parlato sul blog, e’ stato presentato per via radiofonica durante la trasmissione “Nove in punto – la versione di Oscar” di lunedi’ 18 ottobre 2010.

Potete ascoltare qui la registrazione della puntata.

Mentre il presidente dell’Antitrust presenta il suo libro dal titolo eloquente, “Zavorre d’Italia una piccola storia di una farmacia provincia”, ci fa capire che quanto quel titolo sia azzeccato. Un farmacista di Belluno sanzionato dal proprio ordine regionale, per non aver chiuso per ferie, come invece prescrive un’apposita legge regionale, la propria attività da tre anni.
A Nove in punto Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ed autore del libro Zavorre d’Italia, Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ed il dottor Ernesto Riva il farmacista sanzionato.

Antonio Catricala’: ordini professionali o zavorre?

Il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Craticala’, ha scritto pubblicato recentemente il libro “Zavorre d’Italia – una piccola storia di una farmacia provincia”, in cui descrive chiaramente come gli ordini professionali creino problemi all’economia nazionale.

Qui la quarta di copertina:

“Zavorre d’Italia”

Antonio Catricala’

Rubettino editore 2010

prezzo 12 euro

Cosa frena lo sviluppo economico in Italia? Perché cresciamo più lentamente dei nostri partner europei? Le risposte a queste due domande si possono trovare in molte pubblicazioni. Questo libro ha una particolarità: offre un rapido affresco della legislazione italiana, nazionale e regionale, che soffoca la concorrenza in Italia. Senza l’ambizione di essere esaustivo dell’intera normativa che contrasta con le regole antitrust, il testo guida il lettore tra i mille interessi corporativi che bloccano l’economia del nostro Paese. Ne emerge uno spaccato insolito e poco conosciuto: accanto alle categorie “forti”, di cui parlano quotidianamente i mass media, vengono analizzati privilegi e protezioni ottenuti da mestieri meno noti. La tesi è che una società e un’economia più libere sono il presupposto necessario e indispensabile per garantire maggiore ricchezza alle generazioni future. Secondo l’Autore, alla guida dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato dagli inizi del 2005, tagliando “le zavorre d’Italia” si può finalmente tornare a crescere ai ritmi degli anni ’60 e a redistribuire equamente le carte delle pari opportunità tra le classi sociali.


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