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Legge di stabilita’ 2012, un piccolo passo: ABOLITE LE TARIFFE MINIME DEGLI ORDINI

Finalmente una bella notizia: nell’ultimo atto del Governo Berlusconi IV (l’approvazione della Legge di Stabilita’ 2012), e’ presente un comma che abolisce le tariffe minime degli ordini professionali.

Perche’ si tratta d’un passo importante? In primis, perche’ permette a chi ha bisogno d’un avvocato, o d’un commercialista, o d’un architetto, a poter scegliere quelli che fanno prezzi ritenuti migliori.

In secondo luogo, permettono ai professionisti “newcomers”, a chi entra nel mercato, ai nuovi, ai giovani professionisti, d’inserirsi piu’ agevolmente nel mercato e poter trovare piu’ clienti.  Con le tariffe minime infatti, i professionisti gia’ avviati o anziani che sono gia’ sul mercato da anni, sono molto avvantaggiati: ad esempio, se un Tizio avesse bisogno d’un avvocato per una certa procedura, e la tariffa minima per quella procedura fosse fissata a 600 euro, sia un avvocato esperto e avviato sia un avvocato alle prime armi saranno costretti a far pagare quella cifra. Secondo voi Tizio, a pari prezzo, a chi si rivolgera’ tra i due? Ovviamente a quello esperto ed avviato, non dal giovane alle prime armi.

L’abolizione delle tariffe minime e’ un’ottima notizia, un piccolo passo nella direzione giusta: quella della completa liberalizzazione degli ordini professionali, da attuarsi tramite due ulteriori modifiche alle attuali leggi:

  1. abolizione dell’obbligatorieta’ dell’iscrizione agli ordini professionali. Oggi ogni professionista e’ obbligato dalla legge ad iscriversi ad un ordine professionale per aver diritto di lavorare. Abolendo questo inutile e ingiusto obbligo, ogni avvocato, ingegnere, architetto dovrebbe decidere se iscriversi oppure No ad un ordine.
  2. abolizione del monopolio degli ordini professionali. Oggi la legge obbliga ogni architetto ad iscriversi all’ (unico) Ordine degli Architetti, ogni ingegnere ad iscriversi all’ (unico) Ordine degli Ingegneri, e cosi’ via. Con l’abolizione di questo monopolio, potrebbero esistere diversi ordini (sotto forma di societa’ o libere associazioni), che potrebbero farsi concorrenza tra di loro: ad esempio l’Ordine degli Architetti “Le Corbusier”, l’Ordine degli Architetti “Frank Llyod Wright”, ecc ecc

Il testo integrale della Legge di stabilita’ 2012 e’ disponibile su AltaLex.com al seguente indirizzo: http://www.altalex.com/index.php?idnot=15820

Ordine Psicologi si piega all’Antitrust: finalmente!

Finalmente una piccola buona notizia: ricordate l’istruttoria che l’Antitrust aveva aperto contro l’Ordine degli Psicologi, a causa della presenza nel cosiddetto “codice deontologico” (ma de che’?, ndr) d’una norma che obbligava gli psicologi a lavorare per “tariffe minime”,  garantendo infiniti privilegi all’ordine professionale ed infiniti svantaggi ai consumatori?

Beh, in  questi giorni l’ordine degli psicologi s’e’ dovuto adeguare e cancellare questa norma.

ANTITRUST: CANCELLATE LE TARIFFE MINIME PER GLI PSICOLOGI

Roma, 11 gen. (Adnkronos) – L’Ordine degli Psicologi cancellera’ dal Codice deontologico ogni riferimento alle tariffe minime. E’ il risultato ottenuto dall’Antitrust, che ha accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi per chiudere l’istruttoria avviata il 14 maggio 2009.

L’Antitrust aveva contestato al Consiglio Nazionale una possibile intesa restrittiva della concorrenza in quanto le previsioni deontologiche erano in grado di uniformare i prezzi delle prestazioni professionali. Il Codice prevedeva infatti che i compensi dovessero essere adeguati all’importanza dell’opera e al decoro della professione, rinviando al Testo unico della tariffa professionale quale parametro per la valutazione della misura dei compensi stessi. Il mancato rispetto del decoro professionale, al quale venivano dunque ancorate le tariffe, era inoltre suscettibile di azione disciplinare.

Grazie alle misure proposte dall’Ordine il nuovo testo del Codice ribadisce il principio della libera pattuizione del compenso tra le parti nel momento iniziale del rapporto ed elimina il riferimento al decoro quale criterio cui parametrare la tariffa. Viene inoltre cancellato ogni riferimento al Testo unico e, di conseguenza, anche la possibilita’ che possa essere utilizzato quale parametro della decorosita’ della tariffa praticata dallo psicologo, nonche’ come possibile fonte di responsabilita’ disciplinare. Secondo l’Antitrust gli impegni proposti eliminano le preoccupazioni di carattere concorrenziale all’origine dell’istruttoria e sono in linea con le indicazioni contenute nell’indagine conoscitiva sugli Ordini professionali.

http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=324929

Studenti Luca Coscioni: Apriamo gli Ordini professionali con la disobbedienza civile!

Studenti Luca Coscioni

Grandissima iniziativa radicale nonviolenta degli Studenti Luca Coscioni e di Annalisa Chirico che hanno deciso di sfidare apertamente le lobby partitocratiche degli ordini professionali:

DISOBBEDIENZA CIVILE CONTRO GLI ORDINI PROFESSIONALI

E’ stato depositato alla Camera dei Deputati il ddl per la liberalizzazione degli Ordini professionali. Il primo ddl che nasce su Facebook dal gruppo “Io non voglio il posto fisso, voglio guadagnare”. All’iniziativa, promossa da Libertiamo, hanno aderito gli Studenti Luca Coscioni. “Aprire gli ordini professionali è una priorità indifferibile” dice Annalisa Chirico, segretaria degli Studenti Luca Coscioni “Il ddl Mugnai è la “controriforma” delle professioni. Un ddl dettato dal Consiglio Nazionale Forense. Il nostro ddl, nato sul web, introduce alcuni cambiamenti importanti, soprattutto per i giovani: il praticantato può iniziare già durante gli anni di università per anticipare l’ingresso nel mondo del lavoro; viene abolito l’esame di abilitazione per diventare avvocati o commercialisti”.

La Chirico riporta il caso di Gennaro d’Andria, avvocato specializzato in Antitrust, che confessa di aver svolto un praticantato “più o meno fittizio” essendosi recato all’estero per imparare il tedesco. E oggi che è un professionista affermato, ai corsi di formazione obbligatori forniti dall’Ordine ha preferito attività alternative all’estero. D’Andria si è autodenunciato. “Mi sono rivolto al Presidente dell’Ordine – dice d’Andria – affinché i crediti richiesti mi vengano ugualmente accreditati sulla base delle attività che ho scelto in autonomia. Rivolgo un appello a tutti quei giovani avvocati, che vogliono contrastare il sistema che di fatto si è imposto. La “controriforma” è già in atto. Scegliamoci da soli le attività che riteniamo più professionalizzanti in base ai nostri interessi e alla nostra personalità. Solo così il sistema può cambiare da dentro”.
“Se gli Ordini fossero associazioni private, senza obbligo di iscrizione nè vincoli di esclusiva, si innescherebbe una logica di concorrenza a vantaggio dei giovani e dei consumatori. Un Ordine, che difende pervicacemente le tariffe minime obbligatorie, difende gli interessi specifici degli insider, di quegli avvocati che fanno consulenza a enti pubblici e a grandi imprese. Il caso d’Andria deve essere d’esempio per tanti che non si sentono rappresentati dagli Ordini – dice Annalisa Chirico – Disobbediamo alle regole che riteniamo ingiuste! Il cambiamento deve venire anche dall’interno”.

Antitrust apre nuova istruttoria contro l’Ordine degli Avvocati

Nuova prevaricazione degli ordini professionali, stavolta di quello degli avvocati, contro un piccolo studio legale di Brescia, colpevole, secondo l’Ordine, di “non rispettare il codice deontologico”.
Come? Offendo una prima consulenza gratuita.

Ovviamente questo blog sta dalla parte dello studio legale “ribelle”.
Forza ragazzi!
Pubblichiamo questo articolo da Chicago-blog.it

PRIMA CONSULENZA GRATUITA

di Filippo Cavazzoni

L’Antitrust ha aperto nei giorni scorsi una istruttoria su alcuni fatti che hanno riguardato l’Ordine degli avvocati di Brescia. Nello specifico, tale Ordine avrebbe “censurato” l’iniziativa di alcuni avvocati che hanno dato vita all’A.L.T. (Assistenza legale per tutti). Il “reato” compiuto da questi professionisti: essersi comportati in maniera “non conforme a correttezza e decoro”. Come? La condotta contestata consiste

nell’aver aperto in Milano, viale Abruzzi 67, sotto la suggestiva insegna A.L.T. Assistenza legale per tutti, un ufficio direttamente affacciato sulla via pubblica alla cui porta di ingresso è applicata una scritta, a caratteri vistosi, recante l’indicazione ‘Prima Consulenza Gratuita’.

Questo fatto violerebbe il codice deontologico dell’Ordine. Va detto che a seguito del decreto Bersani alcune norme riguardanti gli avvocati sono mutate. Innazitutto, sono state abrogate tutte le limitazioni riguardanti i divieti di pubblicità (anche riferiti alle caratteristiche del servizio offerto). Inoltre, è stato tolto l’obbligo di sottostare a tariffe fisse o minime. A seguito di queste disposizioni, l’Ordine ha mutato il proprio codice deontologico. Ma ugualmente la condotta dei promotori dell’A.L.T. violerebbe le sue norme.
In sostanza, per l’Ordine il problema riguarderebbe tre profili:
a) La violazione del divieto di accaparramento di clientela previsto dall’art. 19 del codice deontologico forense;
b) le modalità con cui il servizio viene prestato (ovvero, la gratuità della prima consulenza);
c) Le modalità con cui il servizio viene pubblicizzato.
Naturalmente, gli ultimi due punti sono legati al primo (o meglio, i punti b) e c) produrrebbero la violazione del punto a). Per l’Ordine non va bene che sul negozio/studio campeggi la scritta “Prima consulenza gratuita”, e che l’ufficio sia affacciato direttamente su una pubblica via.

E’ allora evidente come l’Ordine imponga vistose limitazioni alla concorrenza nel settore, vietando la libera determinazione del compenso, delle modalità con cui pubblicizzare i propri servizi professionali, e di dove stabilire fisicamente la collocazione dei propri uffici. Vedremo quale sarà l’esito dell’istruttoria…

L’articolo originale: http://www.chicago-blog.it/index.php/2009/07/prima-consulenza-gratuita/


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